martedì 22 agosto 2017

La Cina a Bari


Un piccolo angolo di Cina è approdato a Bari.

I guerrieri di terracotta del famoso esercito dell’Imperatore Qin sono arrivati all’Archivio di Stato di Bari.

venerdì 9 giugno 2017

Benvenuti all'Inferno!


Lasciate ogni speranza voi che entrate




Sabato 3 giugno ho avuto la fortuna di essere invitata dalla digital strategist delle  Grotte di Castellana ad assistere a Hell in the Cave. È uno spettacolo unico nel suo genere che ha come palcoscenico la grotta della Grave nel complesso carsico che ha reso famosa Castellana Grotte. Mette in scena l’Inferno di Dante. Sin dalla prima edizione sono stata incuriosita da questa attrazione, ma ancora non ero riuscita ad assistervi. Fino ad ora.

venerdì 2 giugno 2017

Di funghi e castelli



Dopo tanta incertezza sembra che il sole abbia finalmente deciso  di graziarci col suo calore.
Ci si incomincia a scoprire e a guardare con rinnovato interesse quella maglietta che ci piace tanto, dai colori sgargianti che gridano: "ESTATE". Sale man mano la voglia di passare le giornate fuori, in giro per posti inesplorati e cala inesorabilmente quella di andare in ufficio. Ed ecco che si aspetta il sabato, sperando che il bel tempo regga e non si tratti solo dell'ennesima illusione di un'estate un po' indecisa sul da farsi.

Questo è lo stato d'animo in cui sto vivendo questo periodo: tutto si risveglia; il sole mi dona nuova energia e vedo un solo modo per poterlo sfruttare al meglio: fare una gita! Ho sofferto un po' ultimamente il non potermi spostare, ma puntualmente un impegno o il cattivo tempo mi imponeva di rimandare le mie scampagnate. Ora è giunta l'ora di darmi alla pazza gioia! Be', sì, ma ripartiamo in maniera soft.

mercoledì 1 marzo 2017

Giro il mondo e faccio la traduttrice


Quando mi balenò l’idea di aprire un blog avevo due punti fermi:

      1)    avrebbe parlato di viaggi, perché scoprire il mondo è una cosa che mi ha sempre affascinato;

        2)    sarebbe stato multilingue, così che tutti avrebbero potuto leggerlo e sarebbe stato un ottimo modo per tenermi in allenamento con le lingue che studiavo all’università.

Solo poco tempo fa ho realizzato, come se avessi ripescato qualche ricordo nei meandri della mia memoria, che quello che stavo facendo era esattamente quello che ho sempre detto di voler fare, cioè girare per il mondo e tradurre.


Sul girare il mondo ci stiamo lavorando: crescendo mi sono resa conto, come era ovvio d’altronde, che per mettere in atto questo progetto sono necessarie risorse economiche e tempo, che richiedono un’attenta gestione.

La questione “diventare una traduttrice”, anche lei è un work in progress. Nel momento in cui mi sono iscritta alla facoltà di lingue, piena di belle speranze, di certo non mi sono preoccupata di cosa fosse necessario fare per lavorare come traduttrice oltre, ovviamente, conoscere le lingue straniere.

Benché sia quotidianamente a contatto con la traduzione e mi siano stati commissionati anche dei lavori da privati, ritengo di essere ancora in una fase (che a questo punto penso non vedrà mai una fine) di studio, aggiornamento e  ricerca di ciò che serve per svolgere questa attività (e non mi riferisco solo alla conoscenza e padronanza delle lingue) e colgo ogni occasione  per imparare da preziosi consigli di chi ci è passato prima di me. Insomma, se dovessi affibbiami un’etichetta, sarebbe Aspirante Traduttrice.

Si tratta del tipico caso in cui si dice che non si smette mai di imparare e il blog è un ottimo campo in cui fare esperienza, in cui sperimentare sia con la scrittura che con la traduzione, anche se in fin dei conti traduco me stessa e questo è un vantaggio non da poco. Chi segue questo blog avrà notato che alle volte compare anche mio fratello a dare il suo gentile contributo: lì mi occupo esclusivamente della traduzione dei suoi post e, credetemi, tradurre qualcun altro è completamente diverso da tradurre sé stessi. Ma questi sono i momenti in cui ci si può mettere davvero alla prova, quindi ben vengano!


Adesso mi ritrovo qui, in un angolino del blog che dedico esclusivamente alla traduzione, in cui di tanto in tanto condividerò pensieri e magari anche consigli su questa materia e chissà che un giorno non possa dire davvero che giro il mondo e faccio la traduttrice

domenica 12 febbraio 2017

Les salles de pressurage de Pietragalla



“Oh, regarde ces mignonnes! Elles semblent les maisons des Hobbits!”  Voilà ce que j’ai pensé quand, en parcourant les virages de la route nationale 169, nous sommes arrivés à Pietragalla et nous avons vu défiler devant nos yeux des petits bâtiments qui faisaient penser à la Comté sortie du stylo de Tolkien. « Papa, arrête la voiture ! » C’était impensable de laisser ce lieu-là sans découvrir de ce qu’il s’agissait.

Sortis de la voiture nous nous sommes aventurés parmi les  petites maisons pour découvrir finalement qu’il s’agissait de toute autre chose et voilà qu’on fait la connaissance de l’existence des salles de pressurage.

lunedì 6 febbraio 2017

The wineries of Pietragalla





"Oh, look how cute they are! They look like Hobbit's houses!" That's what I thought when, along the  hairpin turns of the highway 169, we arrived at Pietragalla and saw some little buildings parading in front of us that made us think about the Shire come out from Tolkien's pen. "Dad, stop!" It was unthinkable to leave that place without discovering what they were.

Got out of the car, we ventured among the little houses to discover at the end that they were something completely different. And that's how we knew about the existence of wineries.

lunedì 30 gennaio 2017

I palmenti di Pietragalla




“Toh, guarda che carine! Sembrano le case degli hobbit!” Ecco cosa ho pensato quando, percorrendo i tornanti della statale 169, siamo arrivati a Pietragalla e abbiamo visto sfilare davanti a noi delle piccole costruzioni che facevano pensare alla Contea uscita dalla penna di Tolkien. “Pa’, ferma la macchina!” Era impensabile lasciare quel posto senza scoprire di cosa si trattasse.

Scesi dall’auto ci siamo avventurati tra le casette per finalmente scoprire che si trattava di tutt’altro ed ecco che siamo venuti a conoscenza dell’esistenza dei palmenti.

sabato 14 gennaio 2017

A little piece of Russia in Bari




Classes are over. It's time to take the bus and to come back home. I walk toward the train station of Bari, I pass through it to reach Largo Ciaia, my stop. The bus is already there, waiting to leave with destination Taranto. I sit in the vehicle, near the window, as always. We leave.

Slowly, the buildings that overlook on Viale Unità d'Italia parade and suddenly there it is: a little shiny green dome as a candle stands out among the buildings. It's the Russian Church of Saint Nicholas.

lunedì 9 gennaio 2017

Un pezzetto di Russia a Bari



Le lezioni sono finite; è ora di prendere l’autobus e tornare a casa. Mi incammino verso la stazione centrale di Bari, la attraverso per raggiungere Largo Ciaia, la mia fermata. Il pullman è già lì, in attesa di partire con destinazione Taranto. Mi accomodo nel veicolo, lato finestrino, come sempre. Si parte.

Lentamente sfilano i palazzi che si affacciano su Viale Unità d’Italia e a un tratto eccola lì: una piccola cupola verde brillante come una candela svetta tra le costruzioni. E' la chiesa russa di San Nicola.