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Un giorno a Barletta

Mi è capitato di sentire: “Che c’è da vedere a Barletta?”, detto con un tono sorpreso e una punta di scherno. Ahimè, è vero che molte persone, e anche molti pugliesi, non conoscono questa città e si meravigliano quando qualcuno vi si reca per visitarla. È quello che mi è successo quando dissi che andavo a visitare Barletta ad alcuni amici del versante jonico, quindi inconsapevoli delle bellezze che la Terra di Bari offre. Eppure Barletta di cose da vedere ne ha, eccome! Purtroppo ho potuto fermarmici solo un giorno e posso assicurare che non basta: c’è tanto da scoprire, da ammirare e da vivere.


Ecco una piccola selezione delle cose da vedere assolutamente se non si ha la possibilità di soggiornare in città per più di un giorno.

#1  ERACLIO

Conosciuto anche come il Colosso, tutti a Barletta lo chiamano Eraclio. Leggenda narra che questa statua bronzea, probabilmente raffigurante l’imperatore Teodosio II, venne portata dai veneziani da Costantinopoli; a causa di una tempesta e del suo notevole peso venne gettata in mare per agevolare una navigazione già critica.


La statua risale al V secolo tranne che per le gambe, unica parte non originale, fuse e utilizzate per forgiare le campane della chiesa di Manfredonia.

Lo si trova davanti alla Chiesa del Santo Sepolcro, un altro punto focale della città. La strada che si apre di fronte a Eraclio (sì, ormai lo chiamo anche io così) è la zona della movida invernale barlettana, piena di locali affollati nelle sere fredde pugliesi.

#2  PIAZZA E CANTINA DELLA DISFIDA

Chi non ha mai sentito parlare della disfida di Barletta?

È un pezzo importante della storia pugliese e se ci si trova da queste parti, sono luoghi che non si possono tralasciare.


La piazza è facilmente riconoscibile dal parallelepipedo a monumento e memento di quell’evento. I barlettani raccontano con fierezza e orgoglio la storia di Fieramosca e dei suoi 12, che sconfissero i francesi, riscattando l’onore degli italiani.

Proprio di fronte alla piazza c’è un portone che ha per insegna una piccola bandiera in metallo decorata da un sole. Quella è la cantina dove si dice che il Fieramosca e il francese La Motte si sfidarono durante un banchetto. La scintilla fu l’accusa di codardia che i francesi mossero agli italiani, ma questi ultimi li misero a tacere senza indugio in battaglia.


La cantina è stata ricostruita in un palazzo quattrocentesco; sembra proprio di immergersi in un’altra epoca mentre si scendono gli scalini dell’entrata e ad accogliere il visitatore c’è un’armatura splendente. Il camino e il tavolo di legno sulla sinistra creano proprio l’atmosfera da taverna, mentre sulla parete apposta fanno bella mostra di sé scudi ed emblemi.
Ogni anno viene organizzata a febbraio la rievocazione storica della Sfida e qui sono esposti alcuni dei costumi medievali utilizzati. La cura per i dettagli è strabiliante e non posso fare a meno di pensare che ogni donna rimarrebbe incantata a rimirare la bellezza di questi abiti.



























Devo anche sottolineare la gentilezza del custode della Cantina, che ci ha mostrato un angolino nascosto del palazzo, una cisterna. A vederla fa pensare proprio a una piscina e periodicamente si riempie di acqua fresca, alle volte fino a livelli paurosamente alti. Questo fa sì che all’interno ci sia una bella temperatura fresca, anche se un po’ umida.

#3 IL DUOMO


Meraviglioso sia all’interno che all’esterno. Da tutte le angolazioni si vedono le sue absidi o il campanile: quando arrivi a Barletta scorgi il profilo spigoloso della sua parte posteriore; dalle torri del castello vedi sempre il campanile. Insomma, è un continuo messaggio subliminale e, in effetti, non entrarci sarebbe un crimine. Ho ammirato con stupore come due stili, il romanico e il gotico, si siano uniti a creare una struttura così armoniosa. Non sono mischiati, anzi, si vede esattamente dove termina uno stile e inizia l’altro, ma non si percepisce alcuna separazione tra i due.


























#4 IL CASTELLO


A questa attrazione ho dedicato un intero blogpost, perciò non mi ci soffermerò. Ad ogni modo è va assolutamente visitato, quindi non potevo non menzionarlo anche qui.

#5 LA PINACOTECA DE NITTIS

Un grande impressionista è nato a Barletta e, giustamente, la pinacoteca ospitata nel bel Palazzo Dalla Marra è stata intestata a lui. Oltre a capolavori internazionali, la pinacoteca ospita anche tre opere del pittore compaesano.

#6 LUONGOMARE

Come in ogni città che si affaccia sul mare, anche Barletta ha il suo Lungomare, diviso in litorale di levante e litorale di ponente. È il luogo perfetto per delle passeggiate rilassanti, romantiche, con gli amici o con la famiglia, insomma, io lo vedo un po’ come un passepartout. Non dimentichiamoci che, buon per i barlettani, c’è un accesso diretto al mare, quindi se passeggiando vi viene la voglia di fare un tuffo, be’, potreste esaudire il vostro desiderio immediatamente.

SE VIEN VOGLIA DI UN GELATO?




A me viene spesso, soprattutto se faccio la turista, ma la celiachia mi impone di scegliere accuratamente i locali a cui rivolgermi, gelaterie comprese. Barletta ha più di qualche locale che offre soluzioni gastronomiche senza glutine e quello che ha reso felice le mie papille gustative è stata la gelateria Bonelli, nel bel mezzo del centro storico, poco distante dalla Cantina. Un servizio gentile e accorto, di quelli che ti fanno sentire tranquilla, e un gelato a dir poco delizioso. Peccato che sia durato troppo poco!




Andrebbe aggiunto molto altro a questa lista, non solo per le cose da vedere, ma anche per le esperienze da vivere e i cibi da assaggiare. E poi per i barlettani. Ho girato tanto e ormai posso dire con certezza che non è facile o scontato trovare persone gentili e disponibili come gli abitanti di Barletta. Anche l’aspetto umano ha una parte importante nella scoperta di una città, anche perché sono gli abitanti che rendono speciale un luogo.         

Commenti

  1. Vivo in Puglia da qualche mese e, devo dire, che è una regione che non smette mai di sorprendere. Confesso che, nemmeno io, ho dato grande peso a Barletta e ancora non l'ho visitata. Ma mi fai ricredere. Soprattutto il duomo è di una bellezza eccezionale.. appena possibile vado a Barletta! :)

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    Risposte
    1. Che bello leggere queste cose! Sono contenta di averti fatto scoprire qualcosa in più, ma soprattutto di averti fatto venir voglia di vedere di persona questo bel paese :) Quando ci vai poi fammi sapere :D
      Un abbraccio

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  2. tutta l'Italia è piena di scorci e paesini meravigliosi che purtroppo sono sottovalutati o, nei casi peggiori, sconosciuti. Queste foto di Barletta mi sono piaciute un sacco :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Debora grazie mille! Sto cercando di impegnarmi a migliorare le mie capacità di fotografa e leggere che le foto ti sono piaciute così tanto mi fa molto piacere! :D
      Un abbraccio

      Elimina

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