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Visualizzazione dei post da 2016

La leggenda di Jack O' Lantern

Halloween è ormai  arrivato e c’è chi si affretta a trovare la zucca perfetta da intagliare per avere la sua Jack O’ Lantern. Ci si diverte dando a questi ortaggi le facce più svariate: c’è chi si ingegna per renderle il più spaventose possibile e chi preferisce optare per una faccina più simpatica e carina.
Ma chi era questo Jack O’ Lantern?

Why do we celebrate Halloween?

Versione italiana

The celebration of Halloween has become one of the most awaited appointments of October for some time now thanks to globalization and the important influence of American films. It's a controversial moment here in Italy, where the supporters of the festival face those who are against it, laying claim to their own traditions and going against consumerism. I may agree with the accusation of excessive consumerism, but as for traditions the matter is a bit more articulated. I can't say no to the whys of particular customs that come in my mind, so I did some researches, discovering interesting things that sometimes have little in common with the current feast.

Perché si festeggia Halloween?

English version

La festa di Halloween è diventata uno degli appuntamenti più attesi di ottobre da qualche tempo a questa parte, complice la globalizzazione e la grande influenza esercitata dai film americani. È un momento un po’ controverso qui in Italia, in cui si fronteggiano i sostenitori della festa e coloro che sono contrari, rivendicando le proprie tradizioni e scagliandosi contro il consumismo. Potrei essere d’accorso con l’accusa di eccessivo consumismo, ma per quanto riguarda le tradizioni direi che la faccenda è un po’ più articolata. Io, che non so dire di no ai perché di determinate usanze che affiorano nella mia testa, ho fatto qualche ricerca, scoprendo cose interessanti che a volte hanno poco a che fare con la festa attuale.

Gustare l'autunno: dove e quando

Arriva ottobre, l'autunno è cominciato.


Il verde lascia spazio al rosso, al giallo e al marrone, in un'immagine un po' malinconica.
È un periodo di cambiamento, verso la decadenza e il gelo dell'inverno. È il momento che racchiude il percorso naturale della vita, in cui si nasce, si cresce e infine ci si spegne.

Sarà tutto vero, ma quando arriva l'autunno io non riesco a farmi  prendere dalla malinconia, perché non lo riesco a vedere come la metafora della vita, ma come il portatore di prelibatezze quali zucca, funghi e castagne.

Pollino to be discovered

Versione italiana
Sometimes you need to put a distance between you and the chaos of the town to recharge yourself, to delete the stress that, inevitably, everyday life brings us to stock. According to me, the best way to do so is to dive into the nature. So, periodically, I make a trip in the woods of the National Park of Pollino, usually staying in the part of Basilicata.

Not always the final destination is clear: we get on the car with destination Park of Pollino and drive along the Basentano motorway. In front of you several different landscapes run: the sea, then the dry and stark riverbed of the Basento, reduced to a little river during summer, and in a distance mountains with their woods. Then you go up and up, dealing with the hairpin turns that hug the mountain. At a certain point you find yourself plunged in a greenish half-light, surrounded by oaks, rocks covered by musk and breath the lively air that makes you forget about the heat of Southern summer.

Pollino da scoprire

English version
A volte si ha bisogno di allontanarsi dal caos della città per ricaricarsi, per eliminare lo stress che inevitabilmente la vita di tutti i giorni ci porta ad accumulare. Il modo migliore per farlo, a parer mio, è immergersi nellanatura. Quindi, periodicamente, faccio una gita nei boschi del Parco Nazionale del Pollino, rimanendo in genere nel versante lucano.

Non sempre la meta  è ben chiara: con destinazione Parco del Pollino ci si mette in macchina e si percorre la Basentana. Scorrono davanti i paesaggi più disparati: il mare, poi il letto secco e brullo del Basento, ormai ridotto a un fiumiciattolo durante l’estate, e in lontananza le montagne con i loro boschi. Poi si sale e si sale, affrontando i tornanti che abbracciano la montagna. A un certo punto ci si trova immersi in una penombra verdastra, circondati da querce, massi coperti di muschio  e si respira l’aria frizzantina che fa dimenticare la canicola dell’estate meridionale.

In spiaggia sull'isola di San Pietro

Ciabattine da mare, costumino, la manina stretta in quella della nonna, in fila, mentre lei e la zia chiacchierano con gente sorridente che io non riconosco. Aspettiamo impazienti il battello per andare in spiaggia sull’isola di San Pietro.

Quando ero piccola era mia abitudine passare una settimana di “villeggiatura” da mia nonna, a Taranto. Sì, ero vicino casa in fondo, ma ricordo quelle settimane come vere e proprie vacanze, in cui i miei principali pensieri erano giocare senza sosta con mia cugina e andare al mare, alla spiaggia dei sottufficiali, in particolare sull’isola di San Pietro. La traversata, il passaggio sotto il Ponte Girevole, l’acqua cristallina e il tempo passato sull’isola sono alcuni dei ricordi più preziosi che ho di quelle estati.

Low cost seaside in Apulia

Versione italiana
It's not a mystery that Apulian sea is a wonder and many tourists take advantage of their holidays to enjoy this beauty. But it's also true that not all the sea that skims Apulia is alike: there are those who prefer Adriatic seaboard and those who love the Ionian one, which is even more crystal blue. Since I was a child, I've dived into this sea, Mar Ionio, moving along the coast to experience the differences that other areas offer. I'm one of those who prefer free beaches and suggest here some of those I consider the most beautiful, providing in this way a low cost alternative for  holidays to the seaside in Apulia.
I must say a thing: even though quite close to each other, these beaches are quite different one from another for type of beach, sand and water. Of the series "each beach to their own".

Mare low cost in Puglia

English version
Non è un mistero che il mare pugliese sia una meraviglia e molti turisti approfittano delle ferie per godersi questa bellezza. Ma è anche vero che non tutto il mare che lambisce la Puglia è uguale: c’è che preferisce il litorale adriatico e chi quello jonico, ancora più azzurro e cristallino. Sin da quando ero bambina mi sono immersa in questo mare, il Mar Ionio, spostandomi sulla costa per vivere le differenze che le varie zone offrono. Io sono una d quelle che preferisce la spiaggia libera e qui vi consiglierò alcune di quelle che ritengo più belle, fornendovi così un’alternativa low cost per le vacanze al mare in Puglia.

C’è da dire una cosa: seppur abbastanza vicine tra loro, queste spiagge sono piuttosto diverse l’una dall’altra per tipologia di spiaggia, sabbia e acqua. Della serie “a ognuno  la sua spiaggia”.

A day in Barletta

Versione italiana
Sometimes I've heard: "What 's there in Barletta to be seen?", said with a surprised tone and a bit of  scorn. Unfortunately, it's true that many people, from Apulia too, don't know this town and get surprised when someone goes there to visit it. That's what happened to me when I said that I wend to visit Barletta to some friends from the Ionic side, so unconscious of the beauties the Land of Bari offers.  Yet Barletta does have things to be seen! Unfortunately, I could stop there just for a day and can assure that it's not enough: there is so much to be discovered, to be admired and to be experienced.

Here a little selection of what to see absolutely if you haven’t the possobility to stay in town for more than a day.

Un giorno a Barletta

English version
Mi è capitato di sentire: “Che c’è da vedere a Barletta?”, detto con un tono sorpreso e una punta di scherno. Ahimè, è vero che molte persone, e anche molti pugliesi, non conoscono questa città e si meravigliano quando qualcuno vi si reca per visitarla. È quello che mi è successo quando dissi che andavo a visitare Barletta ad alcuni amici del versante jonico, quindi inconsapevoli delle bellezze che la Terra di Bari offre. Eppure Barletta di cose da vedere ne ha, eccome! Purtroppo ho potuto fermarmici solo un giorno e posso assicurare che non basta: c’è tanto da scoprire, da ammirare e da vivere.

Ecco una piccola selezione delle cose da vedere assolutamente se non si ha la possibilità di soggiornare in città per più di un giorno.

Frederick II and his castles: the Castle of Bari

Versione italiana
Here we are at the last stop of our itinerary about Frederick II.

We are in Bari, in the periphery of its historical centre, where there's the castle. You're not aware of its presence until, going out from the street that runs along the Palace of Justice, you find it in front of you with its spare-shaped bastion framed by the trees that decorate the boulevard next to its walls. During the period at the university, I never stopped to appreciate properly how this image was majestic and made me open my eyes wide, leaving me speechless.
As some of the other castles seen previously, also this one was born on the ruins of a Norman castle and  withstood some changes with the succession of centuries and sovereigns. The bastion I was talking before, for example, is the result of the changes made in the XVI century in order to defend in a better way the castle on the land side from possible canons and other fire guns attacks, exactly the same principle that we already m…

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Bari

English version
Siamo giunti all’ultima tappa del nostro itinerario federiciano.

Siamo a Bari, nella periferia del centro storico barese dove si trova il castello svevo. Non ci si accorge della sua presenza finché, sbucando dalla via che costeggia il Palazzo di Giustizia, non ce lo si ritrova davanti con il suo grande bastione lanceolato incorniciato dagli alberi che adornano il viale adiacente le sue mura. Durante gli anni dell’università non mi sono mai fermata ad apprezzare veramente quanto questa immagine sia maestosa e mi faccia spalancare gli occhi, lasciandomi senza parole.
Come alcuni dei castelli visti in precedenza, anche questo nasce sulle rovine di un castello normanno e ha subito delle modifiche con il susseguirsi dei secoli e dei regnanti. Il bastione di cui dicevo prima, per esempio, è frutto dei cambiamenti effettuati nel ‘500 per difendere meglio il castello dal lato terra da eventuali attacchi di cannoni e altre armi da fuoco, esattamente lo stesso principio che ab…

Frederick II and his castles: the Castle of Gioia del Colle

Versione italiana
"Many many years ago, in a land between the sea and hills, there were a castle, a jealous king and a beautiful princess penned in a tower". 

How many tales may begin in this way. But the story of Bianca Lancia, the woman loved by Frederick II and mother of three of his children, isn't a fairy tale. A happy ending neither, but it represents one of the darkest and the most dramatic events that tradition links to the Stupor mundi. There aren't certain sources, but a chronicle of that time, the father of Bonaventura from Lama, tells this. Bianca Lancia, the emperor's young lover, lived in the castle of Gioia del Colle, pregnant with Frederick's son, Manfredi, when an accusation of betrayal questioned the paternity of the baby. The emperor, mad with jealousy, ordered to close the woman in a tower of the castle until she gave birth to the child. When he was born, the resemblance with the sovereign freed Bianca from any doubts. But the affront and th…

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Gioia del Colle

English version
“Moltissimi anni fa, in una terra tra il mare e le colline, vi erano un castello, un re geloso e una bellissima principessa rinchiusa in una torre”.


Frederick II and his castles: the Castle of Trani

Versione italiana

After Andria and Barletta it’s the turn of Trani. Here too, there’s a castle made built by Frederick II, perhaps one of the most relevant, seen its importance from a strategic point of view, but also because you can appreciate its original structure.
This time I’ve not been guided, but I showed the beauties of Trani to an American friend, a monk (you’ll understand later why this detail is necessary) who was in Apulia for a wedding. You know, we seized the moment.


Unlike the castle of Barletta, which has been built on a Norman building, that one of Trani was thought and made built by Frederick II. It’s located in the roadstead of Trani, that is to say, in a lower area compared to street level, on a bedrock directly over the sea. It may seem strange, but this position was optimal to protect the castle, if you consider that the seabed is also quite low, and it could become a danger for ships, which risked to run ashore. Practically, the environment naturally protected the …

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Trani

English version
Dopo Andria e Barletta è arrivato il momento di Trani. Anche qui c’è un castello voluto da Federico II, forse uno dei più rilevanti, considerata la sua importanza dal punto di vista strategico, ma soprattutto perché è possibile apprezzarne la struttura originaria. Questa volta non sono stata guidata, piuttosto sono stata io a mostrare le bellezze di Trani a un amico americano, un frate (si capirà in seguito il perché è necessario questo dettaglio) in visita in Puglia per un matrimonio. Come dire, abbiamo colto la palla al balzo.

A differenza del castello di Barletta, che nacque su un impianto normanno, quello di Trani venne concepito e fatto costruire da Federico II. Si trova nella rada di Trani, cioè in una zona più bassa rispetto al piano stradale, su un basamento roccioso direttamente sul mare. Per quanto strano possa sembrare, questa posizione era ottimale per difendere il castello, se si considera che il fondale marino è anche piuttosto basso, diventando un perico…

Frederick II and his Castles: the Castle of Barletta

Versione italiana


Now, it’s the turn of the castle of Barletta, another of the famous forts of Frederick II that were part of castle network, which we talked about in the previous post.  For this visit I had the good company and guide of a friend from Barletta, a guy who transmitted to me the love for his town while he was accompanying me to the discovery of the historic centre.  Seeing a place through the eyes of those who live it and appreciate it, in my opinion, is the best way to discover it.
Back to the castle, nowadays it's the focal point of the life of Barletta, especially during summer.  Just think of that fact that it faces the sea and during the hot season a walk along the promenade is a  rule.  
Leaving back the streets of the historical centre and overstepping the bell tower of the Cathedral, the vision of the fortress opens in front of you, solid and impressive, one of those buildings that just looking at them make you feel protected from everything.  As a buttress  to …

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Barletta

English version

È giunta la volta del castello di Barletta, un'altra delle famose fortezze di Federico II che facevano parte della rete castellare di cui abbiamo parlato nel post precedente. Per questa visita ho avuto l’ottima compagnia e guida di un amico barlettano, un ragazzo che mi ha trasmesso tutto l' amore per la sua città mentre mi portava alla scoperta del centro storico. Vedere un posto attraverso gli occhi di chi lo vive e lo apprezza, a parer mio, è il modo migliore per scoprirlo.
Tornando al castello, oggi è il punto nevralgico della vita barlettana, soprattutto durante l’estate. Basti pensare che si affaccia sul mare e durante la stagione calda una passeggiata sul lungomare è una regola.
Lasciandosi alle spalle le strade del centro storico e oltrepassando il campanile del Duomo, si apre la visione di questa fortezza, massiccia e imponente, una di quelle costruzioni che solo a guardarle ti fa sentire protetto da tutto. A fare da contrafforte a questa potenza c’è l…

Frederick II and his castles: Castel del Monte

Versione italiana

If there’s a historic period that I prefer, it’s the one of Middle Ages, in particular linked with Apulian history, when it was governed by the very famous Frederick II, also known as the Stupor Mundi  or the Puer Apuliae. No surprise especially for this last nickname, as it seems that Frederick fell in love with Apulia when he visited it in 1221 ( and how could we blame him?) and saw this land rich in woods and rivers. Considering that the region was and still is  in a strategic position, it was not a surprise that in 1223 the sovereign moved the capital of his kingdom, the Kingdom of Sicily, from Palermo to Foggia. Let’s say it, this interesting man did a lot for Apulia: that was one of the most prosperous period of this territory. He stimulated the agri-food production with the spread of massarie regie, trade and communication inside the kingdom thank to a castle network. Here, castles, perhaps the thing of that period that has reached us that arouse most of fascin…

Federico II e i suoi castelli: Castel del Monte

English version


Se c’è un periodo storico che preferisco , quello è il Medioevo, in particolare associato alla storia della Puglia, quando questa era governata dal celeberrimo Federico II di Svevia, conosciuto anche come Stupor Mundi o Puer Apuliae. Non c’ è da stupirsi soprattutto per quest’ultimo soprannome, infatti Federico pare si innamorò della Puglia quando la visitò nel 1221 (e come dargli torto?) e vide questa terra ricca di boschi e fiumi. Considerando che la regione era ed è tuttora posta in una posizione strategica, non meraviglia che nel 1223 il sovrano spostò la capitale del suo regno, il Regno di Sicilia, da Palermo a Foggia. Diciamolo, quest’uomo così interessante fece tanto per la Puglia: quello fu uno dei periodi più floridi per questo territorio. Incentivò la produzione agro-alimentare con la diffusione di massarie regie , il commercio e la comunicazione all’interno del regno grazie a una rete castellare. Ecco, i castelli, forse la cosa che è arrivata fino a noi di qu…

A bit of refeshment in Palermo: The Botanical Garden

Versione italiana

This summer, suddenly blown up, is making us gasp here in Apulia. Sometimes a bit of  wind blows and  it seems to give you a bit of relief, until you realize you have welcomed with open arms a rush of warm air.

Un po' di refrigerio a Palermo: l'Orto Botanico

English version

Questa estate, scoppiata un po' all'improvviso, ci sta facendo boccheggiare qui in Puglia. Alle volte si alza un po' di venticello che sembra darti un po' di sollievo, finché non ti rendi conto che hai accolto a braccia aperte una folata d'aria calda.

Domenico Carella: let' go to Palazzo Ducale

Versione italiana
It's the end of June, a Sunday morning. For many people it had to be the moment to permit themselves a day on the beach, at last. But, in spite of many prayers, the sun didn't even show for a moment. Big thick grey-marbled clouds loom over the historic centre of Martina Franca. It's eleven. In XX settemvre Square, the "stradone", tourists walk under the trees, near to the benches of retired people: they fix a spoiled trip on the beach. There's a group of children, all with the same hat guided by six adults: a summer camp, surely. Either they have the hybrid outfit of the tourist betrayed by bad weather: flip flops, Bermuda shorts and jacket. They look up in the air and observe the Saint Martin on a horse that is above the arch of the 18th century from which you enter the town. It starts raining. Entering a covered place is a need.   

Domenico Carella: Andiamo al Palazzo Ducale

English version
Fine giugno; una domenica mattina. Per molti doveva essere il momento per concedersi finalmente una giornata di mare. Ma, a dispetto delle tante preghiere, il sole non si è nemmeno affacciato. Densi nuvoloni marezzati di bianco incombono sul centro storico di Martina Franca. Sono le undici passate. Su piazza XX settembre, lo ‘stradone’, i turisti passeggiano sotto gli alberi, vicino alle panchine dei pensionati: rimediano alla gita in spiaggia andata buca. C’è un gruppo di bambini coi cappellini tutti uguali, guidati da sei adulti: una colonia, di sicuro; anche loro con l’abbigliamento ibrido del turista tradito dal maltempo: infradito, bermuda e giubbotto. Se ne stanno col naso per aria e osservano il san Martino a cavallo che sovrasta l’arco settecentesco da cui si accede alla città vecchia. Comincia a piovere. Entrare in un posto coperto diventa una necessità.

Domenico Carella in Taranto: Saint Pasquale Baylon's Church

Versione italiana
In the previous post Alessio talked about the Chapel of hte Sacrament in Saint Martino's Cathedral. This time we move and I take you in Taranto, following Domenico Carella's footprints. In this town there are several works of this painter, but I will linger on just one of them.

Domenico Carella a Taranto: San Pasquale Baylon

English version
Nel post precedente Alessio vi ha parlato della Cappella del Sacramento in San Martino. Questa volta ci spostiamo e vi porto a Taranto seguendo le tracce di Domenico Carella. In città si trovano diverse opere di questo pittore, io, però, mi soffermerò solo su uno di queste.

Domenico Carella: The Chapel of the Sacrament in Saint Martino's Cathedral

Versione italiana
"Mother Mary, full of grace..."
The sunlight that filters across the yellow glasses of big windows and Baroque marbles of the chapel of the Sacrament shine of an amber coloured aura. From the row of black chairs, a chorus of old women says the rosary before the beginning of the evening mass. For the whole day the foreign voices of the tourists visiting Martina Franca has rung among the benches of the church. Now you can hear just the monotonous tune of orations: San Martino's Cathedral is a place of worship again.

Domenico Carella: la cappella del Sacramento a San Martino

English version
«Ave Maria, piena di grazia…»
I raggi del sole filtrano attraverso i vetri gialli dei finestroni e i marmi barocchi della cappella del Sacramento risplendono di un’aura color dell’ambra. Dalla fila di seggiole nere, un coro di anziane recita il rosario prima della messa della sera. Per tutto il giorno le voci straniere dei turisti in visita a Martina Franca hanno risuonato tra i banchi della chiesa. Adesso si sente solo la nenia delle orazioni: la basilica di San Martino è ritornata un luogo di preghiera.

Nouveautés sur Going for a Walk?

Versione italiana English version
Il y a des nouveautés sur "Going for a Walk?"  !
Jusqu'à aujourd'hui le blog a été ménagé exclusivement par moi, par Ilaria. Maintenant les choses sont en train de changer: on ajoute au blog un autre stylo, celui de mon frère Alessio.

News in Going for a Walk?

Versione italianaVersion française
There's something new in "Going for a Walk?"  !
Until now the blog has always been managed exclusively by me, by Ilaria. Now things are going to change: another pen joins the blog, my brother's one, Alessio.

Novità in Going for a Walk?

English versionVersion française
C'è aria di novità a "Going for a Walk?" !

Fino ad oggi il blog è sempre stato curato esclusivamente da me, da Ilaria. Adesso le cose stanno per cambiare: al blog si aggiunge un'altra penna, quella di mio fratello Alessio.

Greguro le magicien: mythes et légendes de la terre des masciari

Versione italiana English version
La magie a toujours suscité une certaine fascination sur l'être humaine. Il la craint, mais au même temps il en est attiré et difficilement il réussit à lui résister. C'est pas rare de rencontrer la vielle sagesse populaire qui veut que à travers des formules magiques et des prières on peut guérir, retirer ou faire un sort, c'est-à-dire ce qu'on appelle "affascino".  Massafra, par exemple, a construit une fame sur cette tradition populaire et pour ça il est appelé "terre des masciari"

Greguro the wizard: myths and legends of the land of masciari

Versione italianaVersion française
Magic has always fascinated  human beings. They are afraid of it, but at the same time they can't resist it. It's not rare to run into the old popular wisdom that dictates that through spells and prayers it is possible to heal, to ward off or to cast the evil eye, that is to say the so called "affascino". Massafra, for example, has built a fame on this popular tradition and for this reason it's called "terra dei masciari" (the land of sorcerers).

Mago Greguro: miti e leggende della terra dei masciari

English versionVersion française
La magia ha sempre suscitato un certo fascino sull’essere umano. Egli la teme, ma allo stesso tempo ne è attirato e difficilmente riesce a resisterle. Non di rado capita di imbattersi nella vecchia saggezza popolare, che vuole che attraverso formule magiche e preghiere si riesca a guarire, togliere o lanciare il malocchio, ovvero quello che viene chiamato “affascino”. Massafra, per esempio, si è costruita una fama su questa tradizione popolare, non a caso viene chiamata la “terra dei masciari”.

10 choses à voir à Tarente

Versione italianaEnglish version
L'été met du temps à arriver dans les Pouilles et quelqu'un pourrait penser qu'il n'est pas encore le temps de regarder les destinations purement balnéaires pour les vacances. Bon, ça ne vaut pas pour le Salento: on prend la ville de Tarente. Elle est très appréciée pendant l'été, mais savez vous qu'elle une plaisante découverte dans toutes les périodes de l'année aussi? Voilà, par exemple, ce qu'on peut voir quand la chaleur fait place aux températures plus douces.

10 things to see in Taranto

Versione italianaVersion française
Summer is slow to come here in Apulia and someone may think that  it is not right time to look at bathing places as holiday destinations yet. Well, not so wit Salento: let's see the town of Taranto It is very appreciated in summer, but did you know that it is nice discovery in other periods of the year too? Here, for example, what to see when heat gives way to mild temperatures.


10 cose da vedere a Taranto

English versionVersion française
L’estate tarda ad arrivare qui in Puglia e qualcuno potrebbe pensare che non sia ancora tempo di guardare a destinazioni prettamente balneari come mete vacanziere. Ebbene, questo non vale per il Salento: prendiamo la città di Taranto. È gettonatissima d’estate, ma sapevate che è una piacevole scoperta anche in altri periodo dell’anno? Ecco, per esempio, cosa vedere quando il caldo lascia spazio a temperature più miti.

Fêtons Saint Catalde à Tarante

Versione italianaEnglish version
Je dis Tarente et je pense: la ville des deux mers, les  îles Cheradi et les couchers de soleil à couper le souffle de le Lungomare. Ceux qui ont été à Tarente au moins une fois  dans leur vie savent  de ce que je parle et ils ont une idée de combien la mer est importante pour cette ville. Sans la mer Tarente se sentirait perdu: la mer a lui donné tout, même son saint patron. Ceux qui sont arrivés ici de la Mer Grande ou ont eu le bonheur de faire un tour en bateau sur les deux mers de Tarente, auraient  remarqué une statue d'un homme aux vêtement  d’évêque à l'entrée du port. Qui est-il? C'est justement saint Catalde, le patron de Tarente.

Let's celebrate Saint Catald in Taranto

Versione italianaVersion française
I say Taranto and I think: the town of two seas, the turning bridge, Cheradi Islands and breathtaking sunsets from the Lungomare. Those who have been in Taranto at least once in their life know what I'm talking about and have an idea of how important the sea is for it. Without the sea, Taranto  would feel lost: the has given to it everything, even its patron saint. Those who have arrived in this place from Mar Grande or have had the luck to make a boat tour on the two seas of Taranto may have notice the statue of a man dressed as a bishop at the entry of the harbour. Who is he? He's Saint  Catald, the patron saint of Taranto, indeed.

Festeggiamo San Cataldo a Taranto

English versionVersion française
Dico Taranto e penso: città dei due mari, ponte girevole,isole Cheradi e tramonti mozzafiato dal Lungomare. Chi è stato a Taranto almeno una volta nella vita sa di cosa parlo e ha idea di quanto il mare la faccia da padrone in tutto questo. Senza il mare Taranto si sentirebbe persa: il mare le ha dato tutto, persino il suo santo patrono. Chi è arrivato in questo posto dal Mar Grande o ha avuto la fortuna di fare un tour in barca nei due mari di Taranto, avrà notato una statua di un uomo vestito da vescovo all’entrata del porto. Chi è costui? ÈSan Cataldo, il patrono di Taranto, appunto.

Where are we going on Easter Monday?

Versione italiana

The Holy week comes and what is the question that rises in everyone's mind?
Exactly, right that: what are we going to do on  Easter Monday? I love going and discovering new places every time I can. So, obviously, I always answer in the same way: EXCURSION!
Ok, but where?
Here my proposal: a tour throughout Monopoli, Conversano and Polignano a mare.
Ready? Let's go!

Dove andiamo a Pasquetta?

English version
Arriva la Settimana Santa e qual è la domanda che sorge nella mente di tutti? Esatto, proprio quella: cosa facciamo a Pasquetta? Io, che amo andare alla scoperta di nuovi luoghi appena ne ho l’occasione, ovviamente rispondo sempre alla stessa maniera: GITA! Ok, ma dove?
Ecco la mia proposta: un giro itinerante attraverso Monopoli, Conversano e Polignano a mare.
Pronti? Andiamo!

MARTA: Dimanche au musée

Versione italiana English version
En ces jours on m'a proposé une visite inattendue au MARTA, le Musée Archéologique de Tarente. Beaucoup de vous peut-être lui connaissent pour les renommés Ors de Tarente qui de temps en temps font le tour du monde dans les grands musées archéologiques.  En profitant de l'initiative #Dimancheaumusée, des amis et moi, nous avons décidé de passer une heure plongés dans l'histoire de notre ville.

MARTA: Sunday at the museum

Versione italianaVersion française
Some days ago I was inespectedly invited to a visit at the MARTA, the Archaeological Museum of Taranto. Many of you may know it for its famous craftsmanship in gold that goes sometimes around the world in the most important archaeological museums. Taking advantage from the initiative #Sundayathemuseum, some friends and I decided to spend an hour immersed in the history of our town.

MARTA: una domenica al museo

English versionVersion française
In questi giorni mi è stata proposta una visita inaspettata al MARTA, il Museo Archeologico di Taranto. Molti forse lo conosceranno per i famosi Ori di Taranto, che di tanto in tanto girano il mondo nei più grandi musei archeologici.