sabato 29 ottobre 2016

La leggenda di Jack O' Lantern


Phot by Mansour de Toth (creative commons)
Halloween è ormai  arrivato e c’è chi si affretta a trovare la zucca perfetta da intagliare per avere la sua Jack O’ Lantern. Ci si diverte dando a questi ortaggi le facce più svariate: c’è chi si ingegna per renderle il più spaventose possibile e chi preferisce optare per una faccina più simpatica e carina.

Ma chi era questo Jack O’ Lantern?

martedì 25 ottobre 2016

Why do we celebrate Halloween?




The celebration of Halloween has become one of the most awaited appointments of October for some time now thanks to globalization and the important influence of American films. It's a controversial moment here in Italy, where the supporters of the festival face those who are against it, laying claim to their own traditions and going against consumerism. I may agree with the accusation of excessive consumerism, but as for traditions the matter is a bit more articulated. I can't say no to the whys of particular customs that come in my mind, so I did some researches, discovering interesting things that sometimes have little in common with the current feast.

mercoledì 19 ottobre 2016

Perché si festeggia Halloween?


La festa di Halloween è diventata uno degli appuntamenti più attesi di ottobre da qualche tempo a questa parte, complice la globalizzazione e la grande influenza esercitata dai film americani. È un momento un po’ controverso qui in Italia, in cui si fronteggiano i sostenitori della festa e coloro che sono contrari, rivendicando le proprie tradizioni e scagliandosi contro il consumismo. Potrei essere d’accorso con l’accusa di eccessivo consumismo, ma per quanto riguarda le tradizioni direi che la faccenda è un po’ più articolata. Io, che non so dire di no ai perché di determinate usanze che affiorano nella mia testa, ho fatto qualche ricerca, scoprendo cose interessanti che a volte hanno poco a che fare con la festa attuale.

sabato 15 ottobre 2016

Gustare l'autunno: dove e quando

Arriva ottobre, l'autunno è cominciato.


Il verde lascia spazio al rosso, al giallo e al marrone, in un'immagine un po' malinconica.
È un periodo di cambiamento, verso la decadenza e il gelo dell'inverno. È il momento che racchiude il percorso naturale della vita, in cui si nasce, si cresce e infine ci si spegne.

Sarà tutto vero, ma quando arriva l'autunno io non riesco a farmi  prendere dalla malinconia, perché non lo riesco a vedere come la metafora della vita, ma come il portatore di prelibatezze quali zucca, funghi e castagne.

domenica 11 settembre 2016

Pollino to be discovered



Sometimes you need to put a distance between you and the chaos of the town to recharge yourself, to delete the stress that, inevitably, everyday life brings us to stock. According to me, the best way to do so is to dive into the nature. So, periodically, I make a trip in the woods of the National Park of Pollino, usually staying in the part of Basilicata.


Not always the final destination is clear: we get on the car with destination Park of Pollino and drive along the Basentano motorway. In front of you several different landscapes run: the sea, then the dry and stark riverbed of the Basento, reduced to a little river during summer, and in a distance mountains with their woods. Then you go up and up, dealing with the hairpin turns that hug the mountain. At a certain point you find yourself plunged in a greenish half-light, surrounded by oaks, rocks covered by musk and breath the lively air that makes you forget about the heat of Southern summer.

lunedì 5 settembre 2016

Pollino da scoprire


A volte si ha bisogno di allontanarsi dal caos della città per ricaricarsi, per eliminare lo stress che inevitabilmente la vita di tutti i giorni ci porta ad accumulare. Il modo migliore per farlo, a parer mio, è immergersi nella natura. Quindi, periodicamente, faccio una gita nei boschi del Parco Nazionale del Pollino, rimanendo in genere nel versante lucano.


Non sempre la meta  è ben chiara: con destinazione Parco del Pollino ci si mette in macchina e si percorre la Basentana. Scorrono davanti i paesaggi più disparati: il mare, poi il letto secco e brullo del Basento, ormai ridotto a un fiumiciattolo durante l’estate, e in lontananza le montagne con i loro boschi. Poi si sale e si sale, affrontando i tornanti che abbracciano la montagna. A un certo punto ci si trova immersi in una penombra verdastra, circondati da querce, massi coperti di muschio  e si respira l’aria frizzantina che fa dimenticare la canicola dell’estate meridionale.

martedì 23 agosto 2016

In spiaggia sull'isola di San Pietro


Ciabattine da mare, costumino, la manina stretta in quella della nonna, in fila, mentre lei e la zia chiacchierano con gente sorridente che io non riconosco. Aspettiamo impazienti il battello per andare in spiaggia sull’isola di San Pietro.


Quando ero piccola era mia abitudine passare una settimana di “villeggiatura” da mia nonna, a Taranto. Sì, ero vicino casa in fondo, ma ricordo quelle settimane come vere e proprie vacanze, in cui i miei principali pensieri erano giocare senza sosta con mia cugina e andare al mare, alla spiaggia dei sottufficiali, in particolare sull’isola di San Pietro. La traversata, il passaggio sotto il Ponte Girevole, l’acqua cristallina e il tempo passato sull’isola sono alcuni dei ricordi più preziosi che ho di quelle estati.

sabato 20 agosto 2016

Low cost seaside in Apulia



It's not a mystery that Apulian sea is a wonder and many tourists take advantage of their holidays to enjoy this beauty. But it's also true that not all the sea that skims Apulia is alike: there are those who prefer Adriatic seaboard and those who love the Ionian one, which is even more crystal blue. Since I was a child, I've dived into this sea, Mar Ionio, moving along the coast to experience the differences that other areas offer. I'm one of those who prefer free beaches and suggest here some of those I consider the most beautiful, providing in this way a low cost alternative for  holidays to the seaside in Apulia.

Porto Pirrone
I must say a thing: even though quite close to each other, these beaches are quite different one from another for type of beach, sand and water. Of the series "each beach to their own".

martedì 16 agosto 2016

Mare low cost in Puglia

Non è un mistero che il mare pugliese sia una meraviglia e molti turisti approfittano delle ferie per godersi questa bellezza. Ma è anche vero che non tutto il mare che lambisce la Puglia è uguale: c’è che preferisce il litorale adriatico e chi quello jonico, ancora più azzurro e cristallino. Sin da quando ero bambina mi sono immersa in questo mare, il Mar Ionio, spostandomi sulla costa per vivere le differenze che le varie zone offrono. Io sono una d quelle che preferisce la spiaggia libera e qui vi consiglierò alcune di quelle che ritengo più belle, fornendovi così un’alternativa low cost per le vacanze al mare in Puglia.

Porto Pirrone

C’è da dire una cosa: seppur abbastanza vicine tra loro, queste spiagge sono piuttosto diverse l’una dall’altra per tipologia di spiaggia, sabbia e acqua. Della serie “a ognuno  la sua spiaggia”.

lunedì 15 agosto 2016

A day in Barletta



Sometimes I've heard: "What 's there in Barletta to be seen?", said with a surprised tone and a bit of  scorn. Unfortunately, it's true that many people, from Apulia too, don't know this town and get surprised when someone goes there to visit it. That's what happened to me when I said that I wend to visit Barletta to some friends from the Ionic side, so unconscious of the beauties the Land of Bari offers.  Yet Barletta does have things to be seen! Unfortunately, I could stop there just for a day and can assure that it's not enough: there is so much to be discovered, to be admired and to be experienced.


Here a little selection of what to see absolutely if you haven’t the possobility to stay in town for more than a day.

giovedì 11 agosto 2016

Un giorno a Barletta

Mi è capitato di sentire: “Che c’è da vedere a Barletta?”, detto con un tono sorpreso e una punta di scherno. Ahimè, è vero che molte persone, e anche molti pugliesi, non conoscono questa città e si meravigliano quando qualcuno vi si reca per visitarla. È quello che mi è successo quando dissi che andavo a visitare Barletta ad alcuni amici del versante jonico, quindi inconsapevoli delle bellezze che la Terra di Bari offre. Eppure Barletta di cose da vedere ne ha, eccome! Purtroppo ho potuto fermarmici solo un giorno e posso assicurare che non basta: c’è tanto da scoprire, da ammirare e da vivere.


Ecco una piccola selezione delle cose da vedere assolutamente se non si ha la possibilità di soggiornare in città per più di un giorno.

martedì 9 agosto 2016

Frederick II and his castles: the Castle of Bari



Here we are at the last stop of our itinerary about Frederick II.


We are in Bari, in the periphery of its historical centre, where there's the castle. You're not aware of its presence until, going out from the street that runs along the Palace of Justice, you find it in front of you with its spare-shaped bastion framed by the trees that decorate the boulevard next to its walls. During the period at the university, I never stopped to appreciate properly how this image was majestic and made me open my eyes wide, leaving me speechless.

As some of the other castles seen previously, also this one was born on the ruins of a Norman castle and  withstood some changes with the succession of centuries and sovereigns. The bastion I was talking before, for example, is the result of the changes made in the XVI century in order to defend in a better way the castle on the land side from possible canons and other fire guns attacks, exactly the same principle that we already met in the castles of Barletta and Trani.

martedì 2 agosto 2016

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Bari

Siamo giunti all’ultima tappa del nostro itinerario federiciano.


Siamo a Bari, nella periferia del centro storico barese dove si trova il castello svevo. Non ci si accorge della sua presenza finché, sbucando dalla via che costeggia il Palazzo di Giustizia, non ce lo si ritrova davanti con il suo grande bastione lanceolato incorniciato dagli alberi che adornano il viale adiacente le sue mura. Durante gli anni dell’università non mi sono mai fermata ad apprezzare veramente quanto questa immagine sia maestosa e mi faccia spalancare gli occhi, lasciandomi senza parole.

Come alcuni dei castelli visti in precedenza, anche questo nasce sulle rovine di un castello normanno e ha subito delle modifiche con il susseguirsi dei secoli e dei regnanti. Il bastione di cui dicevo prima, per esempio, è frutto dei cambiamenti effettuati nel ‘500 per difendere meglio il castello dal lato terra da eventuali attacchi di cannoni e altre armi da fuoco, esattamente lo stesso principio che abbiamo già trovato applicato sui castelli di Barletta e Trani.

venerdì 29 luglio 2016

Frederick II and his castles: the Castle of Gioia del Colle


"Many many years ago, in a land between the sea and hills, there were a castle, a jealous king and a beautiful princess penned in a tower". 


How many tales may begin in this way. But the story of Bianca Lancia, the woman loved by Frederick II and mother of three of his children, isn't a fairy tale. A happy ending neither, but it represents one of the darkest and the most dramatic events that tradition links to the Stupor mundi. There aren't certain sources, but a chronicle of that time, the father of Bonaventura from Lama, tells this. Bianca Lancia, the emperor's young lover, lived in the castle of Gioia del Colle, pregnant with Frederick's son, Manfredi, when an accusation of betrayal questioned the paternity of the baby. The emperor, mad with jealousy, ordered to close the woman in a tower of the castle until she gave birth to the child. When he was born, the resemblance with the sovereign freed Bianca from any doubts. But the affront and the stain on her honour were unbearable. The woman made bring a dagger and cut her breast; then, she put it on a tray, where she laid down little Manfredi too and sent them to Frederick. Eventually, alone, she killed herself.


In reality things went differently, also because after Manfredi Bianca gave to Frederick another daughter, Violante. The imprisonment and the suicide of the noble woman are just a  black legend, from  which the castle of Gioia del Colle  arises enveloped in a curtain of Gothic fog. Brought back to its original splendour from restoration works along the XX century, the castle dominates right in the middle of the historical centre of the little town of Apulia. From a net of little streets you end out in the square where one of the two towers stands out, the Torre del Rossi. The façade and all the outer wall are covered by an elegant stonework, a decorative element which is typical of Frederick's buildings, imported from the Holy Land at the time of the fifth Crusade. You can find other features form the Orient, so much appreciated by the emperor, in the decorations inside. Crossed the Gothic portal, you enter the wide trapezoid-shaped atrium. 


From here you can see the other tower of the castle: the tower of the Empress. The name, as you can imagine, comes from Bianca Lancia's event, who, married on her deathbed by Frederick II, was in fact the empress, even for a very short period. It's important that the first place that you meet, just crossed the hall with a monumental wood-fired oven, was the jail of the castle. You need to go downstairs and to enter in a dark square room. Here it’s where the tradition says that Bianca was imprisoned. It's surprising, for a prison of that time, the presence of a comfort that just kings and princes could allow themselves: a stone toilet, once connected with a sewer system, is still perfectly preserved in a niche in the wall. Just this object makes one think that really noble people were imprisoned there. But something else refers to the character of Bianca. On one of the stones of the wall there are two half spherical bulges but their function is still unknown.  They are "Bianca's breast", sculptured in the stone to remember the sufferings of the empress.




If you want to dive in the atmosphere of a Medieval court, then you must leave the tower and reach the "throne room". It's a rectangular place, on the background there is a marble throne covered with bas reliefs  about the theme of the falcon; in the centre of the room a big fire place has its big display, richly decorated too. Marble benches along the walls  and a wide pointed arch that separated the space of the sovereign and high dignitaries from that of the beggars who waited on the benches.



Finally, it's worthy to visit the castle of Gioia del Colle to admire the collection of the National Archaeological Museum that is hosted in its rooms. Established in 1977, the museum collects evidences of the near site of Pauceti on Monte Sannace.


For information about visits: the Castle of Gioia del Colle

martedì 26 luglio 2016

sabato 23 luglio 2016

Frederick II and his castles: the Castle of Trani




After Andria and Barletta it’s the turn of Trani. Here too, there’s a castle made built by Frederick II, perhaps one of the most relevant, seen its importance from a strategic point of view, but also because you can appreciate its original structure.

This time I’ve not been guided, but I showed the beauties of Trani to an American friend, a monk (you’ll understand later why this detail is necessary) who was in Apulia for a wedding. You know, we seized the moment.



Unlike the castle of Barletta, which has been built on a Norman building, that one of Trani was thought and made built by Frederick II. It’s located in the roadstead of Trani, that is to say, in a lower area compared to street level, on a bedrock directly over the sea. It may seem strange, but this position was optimal to protect the castle, if you consider that the seabed is also quite low, and it could become a danger for ships, which risked to run ashore. Practically, the environment naturally protected the building.

Looking at it from a distance, it seems that the castle greetings the Cathedral, with which it shares the view on the sea of Trani. As you approach, along the promenade that separates the two buildings, you start having the doubt to still be in Apulia, as oriental the image in front of you is. Besides, we’re talking about a castle of Frederick II, and don’t forget that the emperor had a weakness for Arab culture. Then, add the sea that skims the walls and we can say that we are in a landscape worthy of "One Thousand and One Nights".

martedì 19 luglio 2016

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Trani


Dopo Andria e Barletta è arrivato il momento di Trani. Anche qui c’è un castello voluto da Federico II, forse uno dei più rilevanti, considerata la sua importanza dal punto di vista strategico, ma soprattutto perché è possibile apprezzarne la struttura originaria.
Questa volta non sono stata guidata, piuttosto sono stata io a mostrare le bellezze di Trani a un amico americano, un frate (si capirà in seguito il perché è necessario questo dettaglio) in visita in Puglia per un matrimonio. Come dire, abbiamo colto la palla al balzo.


A differenza del castello di Barletta, che nacque su un impianto normanno, quello di Trani venne concepito e fatto costruire da Federico II. Si trova nella rada di Trani, cioè in una zona più bassa rispetto al piano stradale, su un basamento roccioso direttamente sul mare. Per quanto strano possa sembrare, questa posizione era ottimale per difendere il castello, se si considera che il fondale marino è anche piuttosto basso, diventando un pericolo per le navi che rischiavano di arenarsi. In pratica l’ambiente circostante  proteggeva naturalmente l’edificio.

A guardarlo da lontano sembra che il castello saluti la Cattedrale con la quale condivide il panorama marittimo tranese. Mentre ti avvicini, percorrendo la passeggiata vista mare che separa le due costruzioni, si fa strada il dubbio di essere ancora in Puglia, tanto è orientaleggiante l’immagine davanti a te. D’altronde si sta parlando di un castello di Federico II e non dimentichiamoci che l’imperatore aveva un debole per la cultura araba. Aggiungici poi il mare che ne lambisce le mura e possiamo dire che siamo in un paesaggio degno di “Le mille e una notte”.

lunedì 18 luglio 2016

Frederick II and his Castles: the Castle of Barletta





Now, it’s the turn of the castle of Barletta, another of the famous forts of Frederick II that were part of castle network, which we talked about in the previous post.  For this visit I had the good company and guide of a friend from Barletta, a guy who transmitted to me the love for his town while he was accompanying me to the discovery of the historic centre.  Seeing a place through the eyes of those who live it and appreciate it, in my opinion, is the best way to discover it.

Back to the castle, nowadays it's the focal point of the life of Barletta, especially during summer.  Just think of that fact that it faces the sea and during the hot season a walk along the promenade is a 
rule.  

Leaving back the streets of the historical centre and overstepping the bell tower of the Cathedral, the vision of the fortress opens in front of you, solid and impressive, one of those buildings that just looking at them make you feel protected from everything.  As a buttress  to this power , there is the delicacy of the park that surrounds it. The green of the plants and the blinding sun of July highlight the clear stone which the castle is made of . A beautiful postcard that gives you back the  charge, which inevitably the heat takes a bit away.  

giovedì 14 luglio 2016

Federico II e i suoi castelli: il Castello di Barletta



È giunta la volta del castello di Barletta, un'altra delle famose fortezze di Federico II che facevano parte della rete castellare di cui abbiamo parlato nel post precedente. Per questa visita ho avuto l’ottima compagnia e guida di un amico barlettano, un ragazzo che mi ha trasmesso tutto l' amore per la sua città mentre mi portava alla scoperta del centro storico. Vedere un posto attraverso gli occhi di chi lo vive e lo apprezza, a parer mio, è il modo migliore per scoprirlo.

Tornando al castello, oggi è il punto nevralgico della vita barlettana, soprattutto durante l’estate. Basti pensare che si affaccia sul mare e durante la stagione calda una passeggiata sul lungomare è una regola.

Lasciandosi alle spalle le strade del centro storico e oltrepassando il campanile del Duomo, si apre la visione di questa fortezza, massiccia e imponente, una di quelle costruzioni che solo a guardarle ti fa sentire protetto da tutto. A fare da contrafforte a questa potenza c’è la delicatezza  del parco che lo circonda. Il verde delle piante e il sole accecante di luglio mettono in risalto la pietra chiara di cui è costruito il castello. Una bellissima cartolina che ti ridona la carica che il caldo inevitabilmente porta un po’ via.   

martedì 12 luglio 2016

Frederick II and his castles: Castel del Monte




If there’s a historic period that I prefer, it’s the one of Middle Ages, in particular linked with Apulian history, when it was governed by the very famous Frederick II, also known as the Stupor Mundi  or the Puer Apuliae. No surprise especially for this last nickname, as it seems that Frederick fell in love with Apulia when he visited it in 1221 ( and how could we blame him?) and saw this land rich in woods and rivers. Considering that the region was and still is  in a strategic position, it was not a surprise that in 1223 the sovereign moved the capital of his kingdom, the Kingdom of Sicily, from Palermo to Foggia. Let’s say it, this interesting man did a lot for Apulia: that was one of the most prosperous period of this territory. He stimulated the agri-food production with the spread of massarie regie, trade and communication inside the kingdom thank to a castle network. Here, castles, perhaps the thing of that period that has reached us that arouse most of fascination and interest, wrapped as they are in that aura they have inherited from their lord. Frederick II was a really interesting man: he loved science, mathematics, he knew six languages, he appreciated Arab culture with which he had the opportunity to confront and for which he had not little problems with the pope, he loved hunt with hawk and astronomy. All these “hobbies” have made someone think that some of his castles weren’t build exactly for defensive purposes, but there was an extra reason that isn’t clear yet. Without any doubts, the most mysterious one is Castel del Monte, isolated, perched on its hill. I think that anyone has in his/her mind the image of this castle, taken now a bit as the symbol of Apulia. But what makes it so particular?

mercoledì 6 luglio 2016

Federico II e i suoi castelli: Castel del Monte



Se c’è un periodo storico che preferisco , quello è il Medioevo, in particolare associato alla storia della Puglia, quando questa era governata dal celeberrimo Federico II di Svevia, conosciuto anche come Stupor Mundi o Puer Apuliae. Non c’ è da stupirsi soprattutto per quest’ultimo soprannome, infatti Federico pare si innamorò della Puglia quando la visitò nel 1221 (e come dargli torto?) e vide questa terra ricca di boschi e fiumi. Considerando che la regione era ed è tuttora posta in una posizione strategica, non meraviglia che nel 1223 il sovrano spostò la capitale del suo regno, il Regno di Sicilia, da Palermo a Foggia. Diciamolo, quest’uomo così interessante fece tanto per la Puglia: quello fu uno dei periodi più floridi per questo territorio. Incentivò la produzione agro-alimentare con la diffusione di massarie regie , il commercio e la comunicazione all’interno del regno grazie a una rete castellare. Ecco, i castelli, forse la cosa che è arrivata fino a noi di quel periodo a destare più fascino e interesse, avvolti come sono da quell’aura che hanno ereditato dal loro padrone. Federico II era un uomo decisamente interessante: amava la scienza, la matematica, conosceva sei lingue, apprezzava la cultura araba con cui aveva avuto modo di confrontarsi e per la quale aveva affrontato non pochi problemi con il papa, adorava la caccia col falcone e l’astronomia. Tutti questi “hobby” hanno fatto pensare che alcuni dei suoi castelli non fossero stati costruiti esattamente a scopo difensivo, ma che ci fosse una ragione in più, che ancora non ci si spiega bene.
Il più misterioso è indubbiamente Castel del Monte, isolato, arroccato in cima alla sua collina. Penso che chiunque abbia l’immagine di questo castello in mente, preso ormai un po’ come simbolo della Puglia. Ma cosa lo rende così particolare?

sabato 2 luglio 2016

A bit of refeshment in Palermo: The Botanical Garden




This summer, suddenly blown up, is making us gasp here in Apulia. Sometimes a bit of  wind blows and  it seems to give you a bit of relief, until you realize you have welcomed with open arms a rush of warm air.

mercoledì 29 giugno 2016

Un po' di refrigerio a Palermo: l'Orto Botanico


Questa estate, scoppiata un po' all'improvviso, ci sta facendo boccheggiare qui in Puglia. Alle volte si alza un po' di venticello che sembra darti un po' di sollievo, finché non ti rendi conto che hai accolto a braccia aperte una folata d'aria calda. 

venerdì 24 giugno 2016

Domenico Carella: let' go to Palazzo Ducale



It's the end of June, a Sunday morning. For many people it had to be the moment to permit themselves a day on the beach, at last. But, in spite of many prayers, the sun didn't even show for a moment. Big thick grey-marbled clouds loom over the historic centre of Martina Franca. It's eleven. In XX settemvre Square, the "stradone", tourists walk under the trees, near to the benches of retired people: they fix a spoiled trip on the beach. There's a group of children, all with the same hat guided by six adults: a summer camp, surely. Either they have the hybrid outfit of the tourist betrayed by bad weather: flip flops, Bermuda shorts and jacket. They look up in the air and observe the Saint Martin on a horse that is above the arch of the 18th century from which you enter the town. It starts raining. Entering a covered place is a need.   

martedì 21 giugno 2016

Domenico Carella: Andiamo al Palazzo Ducale


Fine giugno; una domenica mattina. Per molti doveva essere il momento per concedersi finalmente una giornata di mare. Ma, a dispetto delle tante preghiere, il sole non si è nemmeno affacciato. Densi nuvoloni marezzati di bianco incombono sul centro storico di Martina Franca. Sono le undici passate. Su piazza XX settembre, lo ‘stradone’, i turisti passeggiano sotto gli alberi, vicino alle panchine dei pensionati: rimediano alla gita in spiaggia andata buca. C’è un gruppo di bambini coi cappellini tutti uguali, guidati da sei adulti: una colonia, di sicuro; anche loro con l’abbigliamento ibrido del turista tradito dal maltempo: infradito, bermuda e giubbotto. Se ne stanno col naso per aria e osservano il san Martino a cavallo che sovrasta l’arco settecentesco da cui si accede alla città vecchia. Comincia a piovere. Entrare in un posto coperto diventa una necessità.


venerdì 17 giugno 2016

Domenico Carella in Taranto: Saint Pasquale Baylon's Church



In the previous post Alessio talked about the Chapel of hte Sacrament in Saint Martino's Cathedral. This time we move and I take you in Taranto, following Domenico Carella's footprints. In this town there are several works of this painter, but I will linger on just one of them.

Garibaldi Square and Saint Pasquale Baylon' Church

martedì 14 giugno 2016

Domenico Carella a Taranto: San Pasquale Baylon


Nel post precedente Alessio vi ha parlato della Cappella del Sacramento in San Martino. Questa volta ci spostiamo e vi porto a Taranto seguendo le tracce di Domenico Carella. In città si trovano diverse opere di questo pittore, io, però, mi soffermerò solo su uno di queste.

Piazza Garibaldi e la chiesa di San Pasquale Baylon

giovedì 9 giugno 2016

Domenico Carella: The Chapel of the Sacrament in Saint Martino's Cathedral



"Mother Mary, full of grace..."

The sunlight that filters across the yellow glasses of big windows and Baroque marbles of the chapel of the Sacrament shine of an amber coloured aura. From the row of black chairs, a chorus of old women says the rosary before the beginning of the evening mass. For the whole day the foreign voices of the tourists visiting Martina Franca has rung among the benches of the church. Now you can hear just the monotonous tune of orations: San Martino's Cathedral is a place of worship again.

lunedì 6 giugno 2016

Domenico Carella: la cappella del Sacramento a San Martino


«Ave Maria, piena di grazia…»

I raggi del sole filtrano attraverso i vetri gialli dei finestroni e i marmi barocchi della cappella del Sacramento risplendono di un’aura color dell’ambra. Dalla fila di seggiole nere, un coro di anziane recita il rosario prima della messa della sera. Per tutto il giorno le voci straniere dei turisti in visita a Martina Franca hanno risuonato tra i banchi della chiesa. Adesso si sente solo la nenia delle orazioni: la basilica di San Martino è ritornata un luogo di preghiera.

sabato 4 giugno 2016

Nouveautés sur Going for a Walk?



Il y a des nouveautés sur "Going for a Walk?"  !

Jusqu'à aujourd'hui le blog a été ménagé exclusivement par moi, par Ilaria. Maintenant les choses sont en train de changer: on ajoute au blog un autre stylo, celui de mon frère Alessio.

giovedì 2 giugno 2016

News in Going for a Walk?



There's something new in "Going for a Walk?"  !

Until now the blog has always been managed exclusively by me, by Ilaria. Now things are going to change: another pen joins the blog, my brother's one, Alessio.

martedì 31 maggio 2016

Novità in Going for a Walk?



C'è aria di novità a "Going for a Walk?" !

Fino ad oggi il blog è sempre stato curato esclusivamente da me, da Ilaria. Adesso le cose stanno per cambiare: al blog si aggiunge un'altra penna, quella di mio fratello Alessio.

sabato 28 maggio 2016

Greguro le magicien: mythes et légendes de la terre des masciari



La magie a toujours suscité une certaine fascination sur l'être humaine. Il la craint, mais au même temps il en est attiré et difficilement il réussit à lui résister. C'est pas rare de rencontrer la vielle sagesse populaire qui veut que à travers des formules magiques et des prières on peut guérir, retirer ou faire un sort, c'est-à-dire ce qu'on appelle "affascino".  Massafra, par exemple, a construit une fame sur cette tradition populaire et pour ça il est appelé "terre des masciari"

La ravine de la Madonna della Scala

giovedì 26 maggio 2016

Greguro the wizard: myths and legends of the land of masciari



Magic has always fascinated  human beings. They are afraid of it, but at the same time they can't resist it. It's not rare to run into the old popular wisdom that dictates that through spells and prayers it is possible to heal, to ward off or to cast the evil eye, that is to say the so called "affascino". Massafra, for example, has built a fame on this popular tradition and for this reason it's called "terra dei masciari" (the land of sorcerers).
Ravine of Madonna della Scala

martedì 24 maggio 2016

Mago Greguro: miti e leggende della terra dei masciari


La magia ha sempre suscitato un certo fascino sull’essere umano. Egli la teme, ma allo stesso tempo ne è attirato e difficilmente riesce a resisterle. Non di rado capita di imbattersi nella vecchia saggezza popolare, che vuole che attraverso formule magiche e preghiere si riesca a guarire, togliere o lanciare il malocchio, ovvero quello che viene chiamato “affascino”. Massafra, per esempio, si è costruita una fama su questa tradizione popolare, non a caso viene chiamata la “terra dei masciari”.

Gravina della Madonna della Scala

sabato 21 maggio 2016

10 choses à voir à Tarente



L'été met du temps à arriver dans les Pouilles et quelqu'un pourrait penser qu'il n'est pas encore le temps de regarder les destinations purement balnéaires pour les vacances. Bon, ça ne vaut pas pour le Salento: on prend la ville de Tarente. Elle est très appréciée pendant l'été, mais savez vous qu'elle une plaisante découverte dans toutes les périodes de l'année aussi? Voilà, par exemple, ce qu'on peut voir quand la chaleur fait place aux températures plus douces.

Le Château

mercoledì 18 maggio 2016

10 things to see in Taranto



Summer is slow to come here in Apulia and someone may think that  it is not right time to look at bathing places as holiday destinations yet. Well, not so wit Salento: let's see the town of Taranto It is very appreciated in summer, but did you know that it is nice discovery in other periods of the year too? Here, for example, what to see when heat gives way to mild temperatures.

The Castle

lunedì 16 maggio 2016

10 cose da vedere a Taranto


L’estate tarda ad arrivare qui in Puglia e qualcuno potrebbe pensare che non sia ancora tempo di guardare a destinazioni prettamente balneari come mete vacanziere. Ebbene, questo non vale per il Salento: prendiamo la città di Taranto. È gettonatissima d’estate, ma sapevate che è una piacevole scoperta anche in altri periodo dell’anno? Ecco, per esempio, cosa vedere quando il caldo lascia spazio a temperature più miti.

Il castello

mercoledì 11 maggio 2016

Fêtons Saint Catalde à Tarante



Je dis Tarente et je pense: la ville des deux mers, les  îles Cheradi et les couchers de soleil à couper le souffle de le Lungomare. Ceux qui ont été à Tarente au moins une fois  dans leur vie savent  de ce que je parle et ils ont une idée de combien la mer est importante pour cette ville. Sans la mer Tarente se sentirait perdu: la mer a lui donné tout, même son saint patron. Ceux qui sont arrivés ici de la Mer Grande ou ont eu le bonheur de faire un tour en bateau sur les deux mers de Tarente, auraient  remarqué une statue d'un homme aux vêtement  d’évêque à l'entrée du port. Qui est-il? C'est justement saint Catalde, le patron de Tarente.

Tarente de la Mer Grande

sabato 7 maggio 2016

Let's celebrate Saint Catald in Taranto



I say Taranto and I think: the town of two seas, the turning bridge, Cheradi Islands and breathtaking sunsets from the Lungomare. Those who have been in Taranto at least once in their life know what I'm talking about and have an idea of how important the sea is for it. Without the sea, Taranto  would feel lost: the has given to it everything, even its patron saint. Those who have arrived in this place from Mar Grande or have had the luck to make a boat tour on the two seas of Taranto may have notice the statue of a man dressed as a bishop at the entry of the harbour. Who is he? He's Saint  Catald, the patron saint of Taranto, indeed.

Taranto from Mar Grande

venerdì 6 maggio 2016

Festeggiamo San Cataldo a Taranto

Dico Taranto e penso: città dei due mari, ponte girevole,isole Cheradi e tramonti mozzafiato dal Lungomare. Chi è stato a Taranto almeno una volta nella vita sa di cosa parlo e ha idea di quanto il mare la faccia da padrone in tutto questo. Senza il mare Taranto si sentirebbe persa: il mare le ha dato tutto, persino il suo santo patrono. Chi è arrivato in questo posto dal Mar Grande o ha avuto la fortuna di fare un tour in barca nei due mari di Taranto, avrà notato una statua di un uomo vestito da vescovo all’entrata del porto. Chi è costui? È San Cataldo, il patrono di Taranto, appunto.

Taranto dal Mar Grande

domenica 27 marzo 2016

Where are we going on Easter Monday?



Old harbour in Monopoli

The Holy week comes and what is the question that rises in everyone's mind?

Exactly, right that: what are we going to do on  Easter Monday?
I love going and discovering new places every time I can. So, obviously, I always answer in the same way: EXCURSION!

Ok, but where?

Here my proposal: a tour throughout Monopoli, Conversano and Polignano a mare.

Ready? Let's go!

mercoledì 23 marzo 2016

Dove andiamo a Pasquetta?

Porto antico di Monopoli
Arriva la Settimana Santa e qual è la domanda che sorge nella mente di tutti?
Esatto, proprio quella: cosa facciamo a Pasquetta?
Io, che amo andare alla scoperta di nuovi luoghi appena ne ho l’occasione, ovviamente rispondo sempre alla stessa maniera: GITA!
Ok, ma dove?

Ecco la mia proposta: un giro itinerante attraverso Monopoli, Conversano e Polignano a mare.

Pronti? Andiamo!

venerdì 22 gennaio 2016

MARTA: Dimanche au musée



En ces jours on m'a proposé une visite inattendue au MARTA, le Musée Archéologique de Tarente. Beaucoup de vous peut-être lui connaissent pour les renommés Ors de Tarente qui de temps en temps font le tour du monde dans les grands musées archéologiques. 
En profitant de l'initiative #Dimancheaumusée, des amis et moi, nous avons décidé de passer une heure plongés dans l'histoire de notre ville.

sabato 16 gennaio 2016

MARTA: Sunday at the museum



Some days ago I was inespectedly invited to a visit at the MARTA, the Archaeological Museum of Taranto. Many of you may know it for its famous craftsmanship in gold that goes sometimes around the world in the most important archaeological museums.
Taking advantage from the initiative #Sundayathemuseum, some friends and I decided to spend an hour immersed in the history of our town.

lunedì 11 gennaio 2016

MARTA: una domenica al museo



In questi giorni mi è stata proposta una visita inaspettata al MARTA, il Museo Archeologico di Taranto. Molti forse lo conosceranno per i famosi Ori di Taranto, che di tanto in tanto girano il mondo nei più grandi musei archeologici.