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Bolzano - Il viaggio

Vediamo… dovrebbe essere… eccolo!
Il bagaglio lo mettiamo nella cappelliera, cercando di non farci sopraffare dal suo peso. I miei genitori dal finestrino mi salutano. Il fischio! Si parte!
E’ la prima volta che prendo il treno da sola: di solito con me c’è Alessio. Adesso invece mi aspetta a destinazione, a Bolzano.
Ho da poco finito gli studi, non so ancora bene cosa fare della mia vita e, ovviamente, come ogni periodo di passaggio che si rispetti, sono confusa e fuori rotta. Una condizione del tutto nuova per me, che ho sempre saputo cosa volevo fare. Un viaggio in solitaria potrebbe essere chiarificatore oltre che rigenerante.
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Le Luci delle Grotte

Scendere questa scala mi dà sempre un senso di disagio. Non importa quanta gente intorno a me ci sia, è come se fossi da sola. Sale quella sensazione che riesco a descrivere solo come farfalle nello stomaco, aspettativa, incertezza. Cosa avranno preparato per noi?

La galleria che ha fatto temere i visitatori più alti per le loro teste si apre e la maestosità della Grave riempie gli occhi e toglie il fiato. Tutto è avvolto da un manto blu, qua e là bolle stellate si stagliano sulle pareti della grotta e in lontananza un piccolo presepe sbuca tra le stalagmiti.

Chi è Babbo Natale?

Ci abbiamo creduto tutti da bambini. Prima  o poi, lasciando l’infanzia, abbiamo anche abbandonato questa figura. Ogni volta che viene Natale, però, quel bimbo interiore si risveglia, quasi a riportarci indietro nel tempo, a quando il nostro principale pensiero era quello di scrivere l’importante letterina e piazzarla tra i rami dell’albero con un certo anticipo: bisognava dare a Babbo Natale il tempo di trovare tutti i regali! Infine arrivava la notte di Natale. L’organizzazione sfiorava il professionale: una sedia, un vassoio, un cucchiaino, un piattino con due o tre cartellate e un bicchiere di latte. Lì accanto i disegni miei e di mio fratello, le nostre opere d’arte, con spazio apposito per un eventuale messaggio di ringraziamento del Babbo. Posso solo immaginare cosa pensassero i miei genitori, sapendo che la mattina dopo i loro figlioli avrebbero analizzato a fondo la “scena del delitto” alla ricerca di prove dell’esistenza di Babbo Natale… finché mio padre non venne tradito d…

Perché festeggiamo Natale il 25 dicembre?

“Ti sei mai chiesta come mai il Natale si festeggia proprio il 25 dicembre?”

Quasi tutti gli anni. Col tempo, con lo studio ho potuto notare come molte, se non tutte, delle feste che celebriamo hanno un’origine lontana, spesso più di quel che si pensi. L’ho notato soprattutto con le feste religiose.  Pensa al giorni d’Ognissanti: è stata sovrapposta a una festa pagana. Anche il Natale è nato così.

Perché scrivi di viaggi?

Molte volte ho sentito fare la domanda: “Perché viaggi?” Le risposte che ho ascoltato e letto sono state delle più varie, le ragioni sempre più che valide e condivise. Quello che mi chiedo adesso è: “Perché scrivo di viaggi?”

Perché Benevento è la città delle streghe?

“Vorrei andare a vedere Benevento.” “Ah, la città delle streghe!” “Esatto!”

Perché poi la chiameranno così? Per anni ho sentito Benevento associata alle streghe e ciò non ha fatto altro che accrescere la mia curiosità per questa città. Il folklore, per me, è sempre stato uno dei motori più importanti per intraprendere un viaggio.

I Longobardi a Benevento: la chiesa di Santa Sofia

“Ah, ma c’è un matrimonio.  Non possiamo entrare adesso”
“Allora andiamo a fare un giro. Torniamo più tardi, dai.”
Gli sposi sorridenti  si mettono in posa per scattare le foto sul sagrato di Santa Sofia, uno dei simboli di Benevento. Una volta era anche una delle chiese più importanti della Longobardia Minor. Siamo venuti qui proprio seguendo i Longobardi: dopo aver visitato Monte Sant’Angelo, in Puglia, la curiosità per questo popolo ci ha portati a in questa città.