sabato 29 ottobre 2016

La leggenda di Jack O' Lantern


Phot by Mansour de Toth (creative commons)
Halloween è ormai  arrivato e c’è chi si affretta a trovare la zucca perfetta da intagliare per avere la sua Jack O’ Lantern. Ci si diverte dando a questi ortaggi le facce più svariate: c’è chi si ingegna per renderle il più spaventose possibile e chi preferisce optare per una faccina più simpatica e carina.

Ma chi era questo Jack O’ Lantern?

martedì 25 ottobre 2016

Why do we celebrate Halloween?




The celebration of Halloween has become one of the most awaited appointments of October for some time now thanks to globalization and the important influence of American films. It's a controversial moment here in Italy, where the supporters of the festival face those who are against it, laying claim to their own traditions and going against consumerism. I may agree with the accusation of excessive consumerism, but as for traditions the matter is a bit more articulated. I can't say no to the whys of particular customs that come in my mind, so I did some researches, discovering interesting things that sometimes have little in common with the current feast.

mercoledì 19 ottobre 2016

Perché si festeggia Halloween?


La festa di Halloween è diventata uno degli appuntamenti più attesi di ottobre da qualche tempo a questa parte, complice la globalizzazione e la grande influenza esercitata dai film americani. È un momento un po’ controverso qui in Italia, in cui si fronteggiano i sostenitori della festa e coloro che sono contrari, rivendicando le proprie tradizioni e scagliandosi contro il consumismo. Potrei essere d’accorso con l’accusa di eccessivo consumismo, ma per quanto riguarda le tradizioni direi che la faccenda è un po’ più articolata. Io, che non so dire di no ai perché di determinate usanze che affiorano nella mia testa, ho fatto qualche ricerca, scoprendo cose interessanti che a volte hanno poco a che fare con la festa attuale.

sabato 15 ottobre 2016

Gustare l'autunno: dove e quando

Arriva ottobre, l'autunno è cominciato.


Il verde lascia spazio al rosso, al giallo e al marrone, in un'immagine un po' malinconica.
È un periodo di cambiamento, verso la decadenza e il gelo dell'inverno. È il momento che racchiude il percorso naturale della vita, in cui si nasce, si cresce e infine ci si spegne.

Sarà tutto vero, ma quando arriva l'autunno io non riesco a farmi  prendere dalla malinconia, perché non lo riesco a vedere come la metafora della vita, ma come il portatore di prelibatezze quali zucca, funghi e castagne.

domenica 11 settembre 2016

Pollino to be discovered



Sometimes you need to put a distance between you and the chaos of the town to recharge yourself, to delete the stress that, inevitably, everyday life brings us to stock. According to me, the best way to do so is to dive into the nature. So, periodically, I make a trip in the woods of the National Park of Pollino, usually staying in the part of Basilicata.


Not always the final destination is clear: we get on the car with destination Park of Pollino and drive along the Basentano motorway. In front of you several different landscapes run: the sea, then the dry and stark riverbed of the Basento, reduced to a little river during summer, and in a distance mountains with their woods. Then you go up and up, dealing with the hairpin turns that hug the mountain. At a certain point you find yourself plunged in a greenish half-light, surrounded by oaks, rocks covered by musk and breath the lively air that makes you forget about the heat of Southern summer.

lunedì 5 settembre 2016

Pollino da scoprire


A volte si ha bisogno di allontanarsi dal caos della città per ricaricarsi, per eliminare lo stress che inevitabilmente la vita di tutti i giorni ci porta ad accumulare. Il modo migliore per farlo, a parer mio, è immergersi nella natura. Quindi, periodicamente, faccio una gita nei boschi del Parco Nazionale del Pollino, rimanendo in genere nel versante lucano.


Non sempre la meta  è ben chiara: con destinazione Parco del Pollino ci si mette in macchina e si percorre la Basentana. Scorrono davanti i paesaggi più disparati: il mare, poi il letto secco e brullo del Basento, ormai ridotto a un fiumiciattolo durante l’estate, e in lontananza le montagne con i loro boschi. Poi si sale e si sale, affrontando i tornanti che abbracciano la montagna. A un certo punto ci si trova immersi in una penombra verdastra, circondati da querce, massi coperti di muschio  e si respira l’aria frizzantina che fa dimenticare la canicola dell’estate meridionale.

martedì 23 agosto 2016

In spiaggia sull'isola di San Pietro


Ciabattine da mare, costumino, la manina stretta in quella della nonna, in fila, mentre lei e la zia chiacchierano con gente sorridente che io non riconosco. Aspettiamo impazienti il battello per andare in spiaggia sull’isola di San Pietro.


Quando ero piccola era mia abitudine passare una settimana di “villeggiatura” da mia nonna, a Taranto. Sì, ero vicino casa in fondo, ma ricordo quelle settimane come vere e proprie vacanze, in cui i miei principali pensieri erano giocare senza sosta con mia cugina e andare al mare, alla spiaggia dei sottufficiali, in particolare sull’isola di San Pietro. La traversata, il passaggio sotto il Ponte Girevole, l’acqua cristallina e il tempo passato sull’isola sono alcuni dei ricordi più preziosi che ho di quelle estati.